Nome : Dana Katherine Scully, M.D.
Numero di identificazione : 2317-616
Altezza : 1.60 m
Peso : (sconosciuto)
Capelli : Rossi
Occhi : verdi
Data di nascita : 23 Febbraio 1964
Luogo di Nascita : (sconosciuto)
Indirizzo corrente : 3170 W. 53 Rd. #35 Annapolis, MD
Tel. (202) 555-6431
E-Mail : D_Scully@FBI.gov
Segni particolari : nessuno
Stato civile : nubile
Nome del padre
William Scully, Capitano della Marina degli Stati Uniti. Morto Dicembre 1993.
Nome della madre : Margaret "Maggie" Scully
Parenti
William "Bill Jr." Scully Jr. (fratello maggiore), Melissa Scully (sorella maggiore), Charles Scully (fratello minore).
Studi
Laurea in Fisica. Universitá del Maryland, 1986. Laurea In Medicina specializzazione in Patologia legale.
Pubblicazioni
Tesi "Il paradosso dei gemelli di Einstein : una nuova interpretazione".
Posizione attuale : Agente Speciale
Arma : Smith and Wesson 1056 (10mm)

L'attrice: Gillian Anderson, è nata il 9 Agosto 1969 a Chicago. Il padre, Edward, dirige una compagnia di post-produzione cinematografica, mentre la madre, Rosemary, è una programmatrice informatica.

Nonostante fosse un'adolescente ribelle, coltivava passioni scientifiche e sognava di fare l'archeologa o la biologa marina; poi, durante il liceo, cominciò a nascere in lei la passione per la recitazione.

Pochi anni dopo la nascita di Gillian, la famiglia Anderson si trasferì prima a Portorico, poi a Londra, dove la futura attrice visse per nove anni. Nel 1980 tornarono negli Stati Uniti, stabilendosi a Grand Rapids.

Gillian tornò quindi a Chicago, dove si iscrisse alla Scuola di Teatro Goodman della De Paul University e, in uno dei saggi finali, venne notata da un'agenzia di attori con sede a New York: la William Morris. Le offrirono l'occasione di proporla come attrice professionale a patto che si trasferisse nella Grande Mela e lei, che allora aveva ventidue anni, accettò.

Laggiù la sua prima occupazione fu quella di cameriera, poi arrivò il primo colpo di fortuna: l'attrice Mary Louise Parker abbandonò la commedia Absent Friend per girare il film Grand Canyon e i produttori dovettero trovare una sostituta a tempo di record. Gillian ottenne la parte e la sua interpretazione vinse addirittura un Theatre World Award.

Dopo il successo ottenuto in Absent Friend, riprese a lavorare come cameriera, partecipando a vari provini. Sembrava, però, che nessuno volesse più offrirle una parte ma, quando meno se l'aspettava, le vennero offerti tre ingaggi nello stesso giorno: una commedia simile ad Absent Friend, un film che venne intitolato The Turning e un'altra intitolata The Philanthropist. Lei scelse questi ultimi due.
Le riprese di The Philanthropist la condussero sino a Los Angeles, dove nacque una relazione con un altro attore, con cui andò a vivere sulla West Coast.

Nel 1993 lesse la sceneggiatura dell' episodio pilota di un telefilm della Fox Broadcasting: The X-Files. In principio l'idea di lavorare per la televisione non le piaceva per niente, ma si sentì fortemente attratta dal personaggio di Dana Scully: voleva che quella parte fosse sua. Però aveva appena ventiquattro anni, mentre la parte richiedeva un'attrice sui ventinove-trenta; i suoi agenti risolsero il problema con una innocente bugia: dissero che Gillian aveva ventisette anni. Potè così partecipare all' audizione.

La notizia dell'ottenimento della parte arrivò, con sua grande sorpresa, lo stesso giorno dell'ultimo assegno dell'indennità di disoccupazione. Si recò quindi a Vancouver per iniziare le riprese. L'inizio fu per lei molto difficile, principalmente per i ritmi serrati della produzione, che la costringevano a recitare fino a sedici ore al giorno; inoltre non si aspettava di certo che la serie potesse raggiungere il successo che ha ora e quindi, presto, sarebbe potuta tornare disoccupata. Ma presto si abituò sia fisicamente che psicologicamente a quel tipo di vita e, inoltre, iniziò ad uscire con uno dei produttori artistici della serie: Clyde Klotz.

Gillian e Clyde, dopo essersi frequentati per meno di quattro mesi, si sposarono durante un viaggio alle Hawaii. Al ritorno a Vancouver, Gillian, scoprì di essere incinta e cominciò a preoccuparsi: potevano verificarsi delle pressioni da parte dei dirigenti per sostituirla. Ne parlò prima con David Duchovny e poi con Chris Carter, e la decisione fu di continuare come se nulla fosse accaduto; Carter, da parte sua, si sarebbe impegnato per limitare il lavoro dell'attrice.


Lei continuò comunque a lavorare fino a una settimana prima del parto, anche se spesso era costretta ad addormentarsi sul set per la stanchezza. Dimostrò una grande professionalità, guadagnandosi la simpatia e la fiducia di tutta la troupe, che fece di tutto per renderle il lavoro meno pesante. L'ultimo mese di gravidanza fu comunque gravoso anche per i registi, che dovettero dare il meglio di loro per mascherare l'aspetto fisico di Gillian.

Partorì nel Settembre 1994 con un taglio cesareo che la costrinse a sei giorni di ospedale. Le riprese continuarono con Duchovny: per qualche puntata Dana Scully rimase nelle mani di sequestratori anonimi.

Quattro giorni dopo essere stata dimessa, tornò al lavoro. Viste le sue condizioni fisiche non ancora perfette, gli sceneggiatori pensarono di farle recitare la parte di Dana Scully su un letto di ospedale, dopo essere stata maltrattata dai rapitori. Non per questo la sua parte fu più facile: anche quando si voleva alzare dal letto non poteva, visto che districarsi tra i vari tubi e tubicini di scena non era affatto facile; quindi anche durante le pause tra una scena e l'altra, non poteva allontanarsi dal set per stare con Piper, la sua figlia appena nata.

Una particolarità di questa attrice, è il fatto che adora recitare le scene d'azione che dovrebbero spettare alle controfigure (naturalmente questa pratica fu interrotta durante la gravidanza). Ricorda in particolare una scena della puntata Young at Heart (che in Italia venne intitolata Morte Apparente), in cui il serial killer Jonh Barnett sparava a Scully. Girò diverse volte un'inquadratura in cui si buttava più volte a terra, come colpita da un proiettile e, ad un certo punto, mancò di pochi centimetri una colonna di marmo alle sue spalle. Pochi mesi dopo, ricordandosene, si rese conto che in quel periodo era già incinta.

Gillian Anderson non è stata influenzata dalla fama improvvisa: è rimasta una persona riservata e rimpiange con nostalgia gli anni in cui poteva viaggiare senza essere riconosciuta. E' comunque molto riconoscente per il supporto dato dai suoi fan, soprattutto per l'istituzione del "Gillian Anderson Testosterone Brigade". Inoltre le fa molto piacere quando questi le spediscono lettere serie e riflessive, e non del tipo "Vorrei vederti nuda" che, stando a quello che dice, le causerebbero il voltastomaco.

Nonostante non abbia intenzione di abbandonare la sua attuale occupazione, esprime un considerevole sollievo nel vedere che alcuni produttori le offrono ruoli anche molto diversi da quelli di Dana Scully, e che quindi venga ancora considerata un'attrice a tutti gli effetti e non "monocromatica". Durante i tempi morti della serie The X-Files vorrebbe tentare di riprendere la strada del cinema ma, per ora, preferisce usare quelle pause per riposarsi e riflettere sui colpi di scena che, senza che se ne accorgesse, le hanno cambiato radicalmente la vita.

 

 
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